Il centro abitato si
può raggiungere attraverso la strada statale n° 16
proseguendo con la strada statale n° 275 per Santa
Maria di Leuca, oppure con la strada statale n° 101
e strada statale n° 274.
TORRE VADO
è la località
balneare che dista circa 3 Km dal Comune di
Morciano di Leuca.
Una delle
caratteristiche del luogo è la Torre
di Guardia che fu costruita nel XVI
secolo e rientra in quel piano di difesa
voluto da Carlo V.
L'edificio è a pianta circolare, si sviluppa
su due livelli e presenta sul coronamento
una caratteristica merlatura.
La costa è
costituita da scogliere basse che fa da
cornice ad un mare cristallino.
Torre Vado è
una delle località balneari più accoglienti
e meglio attrezzate del versante Ionio, che
negli ultimi quindici anni ha raggiunto un
notevole sviluppo turistico.
STORIA DI MORCIANO DI LEUCA
Situato nell'estremo lembo della
penisola salentina, ha origine dalla distruzione
dell'antichissima città di Vereto avvenuta nel IX
secolo d.C. ad opera dei Saraceni.
Il suo nome sembra derivi dal latino “murex” che
indica il tipo di terreno di natura rocciosa e
collinare sul quale sorge l'abitato. Il primo
riferimento storico su questa cittadina risale
intorno al 1190 quando Tancredi, Re delle due
Sicilie, assegna i vari feudi del territorio
salentino ai suoi sudditi. La dominazione normanna
durò fino la morte di Tancredi (avvenuta nel 1194);
subentrarono cosi gli Svevi che dominarono il
territorio fino al 1266. Si succedettero
successivamente gli Angioini fino al 1442 (sotto il
loro dominio nei possedimenti del casale di Morciano
si verificarono profondi cambiamenti), poi gli
Aragonesi che durarono fino al 1618.
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Chiesa
Madre
Intitolata
a S. Giovanni Elemosiniere Patrono del
paese da quando un cittadino morcianese,
in viaggio a Venezia, ricevette da un
sacerdote veneziano una reliquia del
Santo. Non si conosce con precisione la
data di costruzione dell’edificio; è
certo però che
l'impianto
attuale risale al 1576, anno in cui fu
terminato, da Giovanni Maria Tarantino
un architetto di Nardò, il bellissimo
portale barocco. La Chiesa sorge su un
nucleo già esistente. Occupa uno degli
angoli di quadrilatero che comprendeva
il Castello, la Chiesa dei Carmelitani,
la stessa chiesa Matrice e il cosiddetto
rione "Torri" costituito da civili
abitazioni che avevano la struttura di
veri e propri fortilizi e che, addossati
all'area di pertinenza del castello,
formavano una cortina fortificata in
grado di far fronte agli attacchi dei
pirati saraceni. La chiesa presenta una
pianta a 3 navate dove quelle laterali
ospitano una serie di altari dedicati a
figure sacre.
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Chiesa del
Carmine
La chiesa
del Carmine fu fatta costruire intorno
al 1486 dal barone Ruggero Sambiasi,
così come documentato da un'iscrizione
situata alla base di uno stemma posto
sulla facciata laterale. Conosciuta
anche come Chiesa del Rosario faceva
parte all'inizio del 1500 di un unico
complesso che comprendeva anche il
Convento dei Carmelitani (oggi demolito)
e si estendeva fino al castello.
La
facciata principale, con la sua sobrietà
e l'armonia dei particolari
architettonici che la compongono, domina
la piazza antistante, ripartita in tre
parti digradanti verso l'alto da due
moderature orizzontali. La parte
inferiore è scandita dalla presenza di
quattro paraste che nella parte
intermedia diventano due fino a
scomparire del tutto nella zona di
coronamento. In asse con il portone
d'ingresso che presenta un rilievo
raffigurante la Vergine rivolta ad un
angelo con attorno una schiera di figure
di angeli, vi è un grande finestrone
rivolto verso occidente che permette una
buona luminosità all'interno della
chiesa. La zona che chiude la navata
centrale presenta invece una volta a
squadro molto comune nella tecnica
costruttiva utilizzata nel Salento.
L'edificio contiene, oltre all'altare
principale, altri quattro altari due per
lato, tre dei quali realizzati in
carparo mentre il quarto è in marmo.
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Castello
Risalente
alla seconda metà del XIV secolo, è un
magnifico ed imponente esempio di
architettura civile, fatto costruire da
Gualtiero IV di Brienne.
La
struttura si sviluppa su due piani e
presenta evidenti riflessi dell'arte
fortificatoria federiciana, a piante
quadrate con torrioni angolari
cilindrici . Le mura posteriori attuali
sostituirono le vecchie mura attorno
alla metà del 1500 per meglio difendere
la popolazione dagli attacchi dei
pirati. I merli della cortina di
coronamento testimoniano il soggetto
della dominazione francese; infatti la
loro forma è quella del giglio di
Francia emblema della casa Angioina. Nel
corso dei secoli divenne dimora di
diverse famiglie gentilizie come si può
riscontrare dagli stemmi incastonati nei
muri e perfettamente conservati.
Attualmente è denominato Castello
Valentini.
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| Comune pugliese, in
provincia di Lecce, con più di
tremilacinquecento abitanti. Il patrono è
San Giovanni Elemosiniere. |
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Dove |
| Regione |
Puglia |
| Provincia |
Lecce (LE) |
| Zona |
Italia Meridionale |
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Popolazione Residente |
3.512
(M 1.674, F 1.838)
Densità per Kmq: 262,3
(dati Istat 2001) |
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Codici |
| CAP |
73040 |
| Prefisso
Telefonico |
0833 |
| Codice
Istat |
075050 |
| Codice
Catastale |
F716 |
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Varie |
| Numero
Famiglie |
1.362 |
| Numero
Abitazioni |
2.616 |
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Denominazione Abitanti |
morcianesi |
| Santo
Patrono |
San Giovanni Elemosiniere |
| Giorno di
Mercato Settimanale |
Martedì |
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| Etimologia
(origine del nome) |
| Deriva dal nome latino di
persona Murcius con l'aggiunta del
suffisso -anus che indica possesso.
La specifica si riferisce alla vicina
località. |
| LOCALITA' BALNEARI E
TURISTICHE: TORREVADO |
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PHOTOGALLERY
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